     p 195 .
     
Paragrafo 5 . Locke e l'educazione.

     
E'  innegabile che l'educazione alla tolleranza verso gli altri sia
un dovere.
     L'occasione  per occuparsi in maniera specifica di  educazione
fu  fornita  a  Locke dalla richiesta di due amici, Edward  e  Mary
Clarke,  di  avere consigli su come educare il loro  figlio.  Locke
scrisse loro
     
     p 196 .
     
     numerose  lettere sull'argomento ed egli stesso, nel 1693,  le
raccolse e le pubblic con il titolo Pensieri sull'educazione (Some
Thoughts concerning Education).
     Il rifiuto dell'innatismo sta alla base anche delle concezioni
pedagogiche lockiane: se la mente umana, al momento della  nascita,
  una tabula rasa, la formazione della personalit e le differenze
tra  gli  individui  saranno una conseguenza  esclusiva,  o  quasi,
dell'educazione(85).
     Il   bambino  nasce  con  capacit  che  potranno  svilupparsi
attraverso l'esercizio: prima di tutto l'esercizio fisico, per dare
al corpo una "robusta costituzione, capace di sopportare privazioni
e fatiche"; quindi l'esercizio intellettuale per dare alla mente un
"retto indirizzo"(86).
     Nel  definire  gli scopi dell'educazione intellettuale,  Locke
ribadisce  un concetto che abbiamo incontrato pi volte: la  natura
umana si realizza interamente nell'uso della ragione, l'uomo  "una
creatura ragionevole"(87).
     Proprio  perch  l'uomo, e anche il bambino,    una  creatura
ragionevole,  l'educazione,  che deve assolvere  alla  funzione  di
fortificarlo   nel  corpo  e  nella  mente,  facendo   crescere   e
indirizzando la sua personalit, non pu e non deve ricorrere  alla
costrizione,  alle punizioni e al terrore(88) La persuasione    la
via  da seguire per rendere fruttuoso il processo educativo, agendo
proprio con la consapevolezza che il bambino  capace di ragionare:
"I bambini sanno ragionare da quando cominciano a parlare e, se non
ho osservato male, amano di essere trattati da creature ragionevoli
assai prima di quanto non si immagini. E' questa una ambizione  che
va  coltivata  in  loro,  facendone, per  quanto    possibile,  lo
strumento pi valido della loro educazione"(89).
     Far  leva  sulla natura ragionevole del bambino non vuol  dire
per  che  egli debba essere trattato come un adulto. Questo    un
altro  elemento estremamente moderno e innovatore del  pensiero  di
Locke:  i  bambini non cessano di essere tali per il fatto  che  si
riconosce  loro  la  capacit  di  ragionare,  quindi  deve  essere
riconosciuta loro la libert di giocare e di fare tutte quelle cose
che  normalmente vogliono fare i bambini. Anche l'insegnamento sar
pi  efficace  se  presentato come "gioco" e  come  "divertimento",
perch produrr in loro il desiderio di apprendere(90).
